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Errore Server DNS non risponde: come risolvere e tornare subito a navigare

8 Dicembre 2025

Hai mai provato a caricare una pagina web e ti sei ritrovato davanti al messaggio ‘Server DNS non risponde’? Ti assicuro, non sei solo. Mi è capitato una sera mentre stavo lavorando e, dopo un po’ di panico e tentativi casuali, ho scoperto come risolvere rapidamente questa seccatura. In questo articolo ti racconterò come affrontare questo errore che blocca la navigazione internet e ti guiderò attraverso soluzioni efficaci, anche se non sei un esperto di informatica.

Indice

    Cosa significa l’errore Server DNS non risponde?

    Quando mi sono trovato davanti all’errore Server DNS non risponde per la prima volta, ammetto di aver pensato subito che il problema fosse il sito che stavo cercando di raggiungere. In realtà, questo tipo di errore è molto più comune di quanto si pensi e riguarda un aspetto fondamentale della nostra connessione a Internet: il DNS.

    Cos’è il DNS e perché è così importante?

    Il DNS (Domain Name System) è, in parole semplici, il sistema che si occupa di tradurre i nomi dei siti web (come google.com o facebook.com) nei rispettivi indirizzi IP che i computer utilizzano per comunicare tra loro. Senza il DNS, dovremmo ricordarci a memoria una lunga serie di numeri per ogni sito che vogliamo visitare!

    “Il DNS è come l’elenco telefonico di internet, quando quel servizio fallisce, la connessione si blocca.” – Marco Rossi, esperto IT

    Quando digitiamo un indirizzo nel browser, il nostro computer invia una richiesta al server DNS per sapere qual è l’indirizzo IP corrispondente. Se il server DNS non risponde, il browser non riesce a trovare il sito e la navigazione si interrompe.

    Cosa indica l’errore “Server DNS non risponde”?

    L’errore Server DNS non risponde significa che il computer non riceve risposta dal server DNS a cui si sta appoggiando. In pratica, la richiesta di risoluzione del nome di dominio va in timeout e il browser mostra il messaggio di errore. Questo può succedere con messaggi diversi a seconda del sistema operativo o del browser, ma il significato di fondo è sempre lo stesso: il DNS non sta funzionando come dovrebbe.

    • Non riesci a raggiungere nessun sito, anche se la connessione sembra attiva.
    • Il browser mostra messaggi come “Impossibile raggiungere il sito” o “Server DNS non risponde”.
    • Il caricamento delle pagine si blocca subito, senza nemmeno tentare di connettersi.

    Le cause più comuni dell’errore Server DNS non risponde

    Le cause di questo errore possono essere diverse, ma le più frequenti sono:

    1. Problemi con il server DNS del provider: a volte il server DNS del tuo fornitore di servizi Internet può essere lento, sovraccarico o temporaneamente fuori servizio.
    2. Problemi locali di configurazione: impostazioni errate della rete, cache DNS danneggiata o conflitti tra dispositivi possono impedire la corretta risoluzione dei nomi di dominio.
    3. Firewall o antivirus troppo restrittivi: alcune impostazioni di sicurezza possono bloccare le richieste DNS.
    4. Router o modem malfunzionanti: anche un semplice riavvio del router può risolvere il problema.

    Personalmente, mi è capitato di perdere ore a controllare se i siti fossero offline, solo per scoprire che il vero problema era il mio server DNS che non rispondeva. Riconoscere subito l’errore Server DNS non risponde è fondamentale per evitare inutili stress e tentativi infruttuosi.

    Come riconoscere l’errore e perché è importante agire subito

    Quando compare questo errore, la navigazione si blocca completamente perché il computer non riesce a trasformare gli URL (come www.example.com) in indirizzi IP. È un po’ come se volessimo chiamare un amico senza sapere il suo numero di telefono e l’elenco telefonico fosse fuori uso.

    Spesso, l’errore è accompagnato da messaggi di timeout o da schermate che indicano l’impossibilità di raggiungere il sito. Nei sistemi Windows, ad esempio, il messaggio tipico è proprio “Server DNS non risponde”. In questi casi, è utile sapere che la risoluzione DNS è vitale per accedere a Internet e che il problema potrebbe essere sia lato provider che locale.

    Strumenti e comandi utili

    Per diagnosticare e risolvere rapidamente, spesso utilizzo alcuni comandi da prompt come:

    • ipconfig /flushdns – per svuotare la cache DNS locale
    • ipconfig /release e ipconfig /renew – per rinnovare l’indirizzo IP

    Questi strumenti aiutano a capire se il problema è nella cache o nella configurazione della rete.

    In sintesi, l’errore Server DNS non risponde è un segnale chiaro che qualcosa non va nella risoluzione dei nomi di dominio, e riconoscerlo tempestivamente permette di tornare a navigare senza perdere tempo in tentativi inutili.

    Riavvio hardware: il primo passo spesso sottovalutato

    Riavvio hardware: il primo passo spesso sottovalutato

    Quando compare l’errore “Server DNS non risponde” nel browser, la prima reazione è spesso quella di pensare a soluzioni complicate o di farsi prendere dal panico. In realtà, il primo passo per ripristinare la navigazione dopo un errore DNS è molto più semplice di quanto si possa immaginare: riavviare router, modem e computer. Questo metodo, apparentemente banale, è in realtà uno degli strumenti più potenti e sottovalutati per risolvere errori DNS e problemi di connessione temporanei.

    “Un riavvio è il rimedio universale, spesso dimenticato, ma potentissimo.” – Laura Bianchi, tecnico di rete

    Perché il riavvio hardware funziona?

    Spesso, i dispositivi di rete come router e modem accumulano piccoli errori, blocchi temporanei o semplicemente vanno in sovraccarico a causa di un uso prolungato. Questo può causare latenze, rallentamenti o, appunto, errori DNS che impediscono la normale navigazione. Spegnere e riaccendere router e modem permette di:

    • Eliminare errori temporanei di configurazione
    • Resettare le connessioni di rete interne
    • Rilasciare e rinnovare l’indirizzo IP assegnato dal provider
    • Rimuovere eventuali blocchi dovuti a sovraccarico

    In poche parole, il riavvio hardware “ripulisce” la memoria dei dispositivi e spesso riporta tutto alla normalità, senza bisogno di interventi tecnici complessi.

    Come riavviare router, modem e computer in modo corretto

    1. Spegni il router e il modem: Trova il pulsante di accensione o scollega l’alimentatore dalla presa.
    2. Attendi almeno 30 secondi: Questo passaggio è fondamentale per permettere ai dispositivi di scaricare completamente la corrente residua e resettare le configurazioni.
    3. Riaccendi prima il modem: Aspetta che tutte le luci siano stabili.
    4. Accendi il router: Anche qui, attendi che le spie indichino il corretto funzionamento.
    5. Riavvia il computer: Questo resetta le configurazioni di rete locali e permette al sistema operativo di riconnettersi con i nuovi parametri.

    Questi semplici passaggi possono sembrare scontati, ma sono spesso la soluzione più rapida per ripristinare la navigazione dopo un errore DNS.

    Un trucco antico, ma sempre valido

    Ricordo perfettamente una situazione in cui, dopo aver provato mille soluzioni software per risolvere un errore DNS, tutto si è risolto semplicemente spegnendo e riaccendendo il router. Era una giornata di lavoro intensa e il mio browser continuava a mostrare il messaggio “Server DNS non risponde”. Dopo aver perso tempo tra impostazioni e comandi, ho deciso di affidarmi al classico “riavvia tutto”. In meno di due minuti, la connessione era tornata perfettamente funzionante. Questo mi ha ricordato quanto spesso sottovalutiamo la potenza di un semplice riavvio.

    Quando il riavvio non basta: contattare il provider

    Se dopo aver riavviato router, modem e computer l’errore DNS persiste, è probabile che il problema sia a monte, magari lato provider o dovuto a guasti più complessi. In questi casi, il consiglio è di:

    • Verificare se altri dispositivi collegati alla stessa rete hanno lo stesso problema
    • Controllare eventuali comunicazioni di disservizio da parte del provider
    • Contattare l’assistenza tecnica del proprio operatore internet

    Spesso, il supporto tecnico può fornire ulteriori indicazioni o risolvere problemi che non dipendono dalla nostra rete domestica.

    Riavviare router: una soluzione semplice ma efficace per errori DNS

    In conclusione, riavviare router, modem e computer rappresenta il primo passo fondamentale per affrontare errori DNS e ripristinare la navigazione. Non sottovalutare mai questo “trucco” da assistenza tecnica: nella maggior parte dei casi, è tutto ciò che serve per tornare subito online.

    Svuotare cache DNS e reimpostare IP: piccoli comandi, grandi effetti

    Quando mi sono trovato davanti all’errore “Server DNS non risponde”, la prima cosa che ho pensato è stata: “Ecco, la rete è bloccata di nuovo!”. Quello che molti non sanno è che spesso la causa è più semplice di quanto sembri: la cache DNS può corrompersi o contenere dati obsoleti, bloccando la navigazione. In questi casi, svuotare la cache DNS e reimpostare l’indirizzo IP sono due operazioni rapide che possono davvero fare la differenza. Voglio spiegarti come farlo, passo dopo passo, con i comandi giusti su Windows.

    Perché svuotare la cache DNS?

    Ogni volta che navighiamo su Internet, il nostro computer memorizza le informazioni sui siti visitati nella cosiddetta cache DNS. Questo serve a velocizzare la navigazione, ma se questi dati diventano obsoleti o si corrompono, possono causare errori come “Server DNS non risponde”. Svuotare la cache DNS elimina queste informazioni, costringendo il computer a richiedere dati aggiornati e spesso risolvendo il problema all’istante.

    Quando reimpostare IP e DNS?

    Oltre alla cache DNS, anche l’indirizzo IP assegnato al nostro dispositivo può creare problemi: configurazioni errate, conflitti di rete o semplicemente un IP non più valido possono bloccare la connessione. Reimpostare l’IP e il DNS permette di ottenere nuove impostazioni dalla rete, risolvendo molti errori di connessione.

    Comandi utili su Windows: ipconfig /flushdns, /release e /renew

    Per fortuna, su Windows esistono comandi molto semplici che ci aiutano a svuotare la cache DNS e a reimpostare l’IP:

    • ipconfig /flushdns: svuota la cache DNS
    • ipconfig /release: rilascia l’indirizzo IP attuale
    • ipconfig /renew: richiede un nuovo indirizzo IP dal router

    Come usare il prompt dei comandi: guida passo-passo

    1. Apri il Prompt dei comandi:
      Premi Win + R, digita cmd e premi Invio. Se vuoi essere sicuro di avere i permessi necessari, clicca con il tasto destro su Prompt dei comandi e scegli “Esegui come amministratore”.
    2. Svuota la cache DNS:
      Digita ipconfig /flushdns e premi Invio. Dovresti vedere il messaggio “Cache del resolver DNS svuotata con successo”.
    3. Rilascia l’indirizzo IP:
      Digita ipconfig /release e premi Invio. La connessione verrà temporaneamente interrotta.
    4. Rinnova l’indirizzo IP:
      Digita ipconfig /renew e premi Invio. Dopo qualche secondo, il computer riceverà un nuovo indirizzo IP dal router.

    Aneddoto: come ho risolto un blocco in ufficio

    Ricordo una mattina in ufficio: nessuno riusciva a navigare, i siti non si caricavano e l’errore “Server DNS non risponde” compariva ovunque. Dopo aver escluso problemi al router, ho aperto il prompt dei comandi e ho eseguito ipconfig /flushdns seguito da ipconfig /release e ipconfig /renew su tutti i PC. In meno di cinque minuti, la rete era tornata a funzionare perfettamente. Tutto grazie a questi semplici comandi!

    Perché questi comandi funzionano?

    La cache DNS può contenere dati corrotti o vecchi che impediscono la corretta risoluzione degli indirizzi web. Svuotarla costringe il sistema a chiedere informazioni aggiornate ai server DNS, eliminando errori dovuti a dati obsoleti. Allo stesso modo, reimpostare l’IP risolve problemi legati a configurazioni errate o conflitti di indirizzo, permettendo al dispositivo di ottenere nuovi parametri di rete. Conoscere e usare questi comandi è spesso sufficiente per tornare subito a navigare, anche senza essere esperti informatici.

    Cambiare server DNS: perché e come scegliere alternative affidabili

    Cambiare server DNS: perché e come scegliere alternative affidabili

    Quando mi sono trovato davanti all’errore “Server DNS non risponde”, la prima cosa che ho pensato è stata che il problema fosse temporaneo. Ho provato a riavviare il modem, a cambiare browser, ma niente da fare. Solo dopo aver cambiato server DNS ho risolto. Questo mi ha fatto capire quanto sia importante sapere come cambiare server DNS e scegliere alternative affidabili come Google DNS, Cloudflare DNS o OpenDNS.

    Perché cambiare server DNS?

    Il server DNS fornito dal proprio provider può essere lento, sovraccarico o addirittura non funzionante. Questo succede più spesso di quanto si pensi. Un DNS lento rallenta la navigazione, mentre uno non funzionante impedisce completamente l’accesso ai siti web. In questi casi, cambiare server DNS è una delle soluzioni più efficaci per risolvere l’errore “Server DNS non risponde”.

    “Cambiare server DNS è come scegliere una strada più veloce, spesso rende tutto più fluido.” – Giuseppe Verdi, consulente IT

    Quali server DNS alternativi scegliere?

    Esistono diversi servizi DNS pubblici, gratuiti e affidabili. I più usati sono:

    • Google DNS: 8.8.8.8 e 8.8.4.4
    • Cloudflare DNS: 1.1.1.1 e 1.0.0.1
    • OpenDNS: 208.67.222.222 e 208.67.220.220

    Questi servizi sono noti per la loro velocità, affidabilità e sicurezza. Personalmente, dopo aver avuto problemi con un DNS poco affidabile trovato online, sono passato a Google DNS e la differenza è stata immediata: pagine che si caricavano in un attimo e nessun errore di risoluzione.

    Come cambiare server DNS su Windows, macOS e Linux

    Modificare le impostazioni DNS è più semplice di quanto sembri. Ecco come fare sui principali sistemi operativi:

    Windows

    1. Vai su Pannello di controllo > Rete e Internet > Centro connessioni di rete e condivisione.
    2. Clicca su Modifica impostazioni scheda.
    3. Fai clic destro sulla connessione attiva e scegli Proprietà.
    4. Seleziona Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4) e clicca su Proprietà.
    5. Spunta Utilizza i seguenti indirizzi server DNS e inserisci, ad esempio, 8.8.8.8 e 8.8.4.4 per Google DNS.
    6. Conferma con OK.

    macOS

    1. Vai su Preferenze di Sistema > Rete.
    2. Seleziona la connessione attiva e clicca su Avanzate.
    3. Vai sulla scheda DNS e aggiungi i nuovi indirizzi DNS (ad esempio 1.1.1.1 e 1.0.0.1 per Cloudflare DNS).
    4. Clicca su OK e poi su Applica.

    Linux (Ubuntu)

    1. Apri Impostazioni > Rete.
    2. Seleziona la connessione e clicca sull’icona dell’ingranaggio.
    3. Vai su IPv4 e inserisci gli indirizzi DNS desiderati (ad esempio 208.67.222.222 e 208.67.220.220 per OpenDNS).
    4. Salva e riavvia la connessione.

    Benefici di utilizzare server DNS veloci e sicuri

    • Navigazione più rapida: Un DNS veloce riduce il tempo di caricamento delle pagine.
    • Maggiore affidabilità: Meno errori e interruzioni durante la navigazione.
    • Più sicurezza: Alcuni DNS pubblici bloccano siti dannosi e phishing.

    Suggerimenti per scegliere il server DNS giusto

    • Google DNS: Ottimo per velocità e affidabilità generale.
    • Cloudflare DNS: Ideale per chi cerca privacy e rapidità.
    • OpenDNS: Perfetto se vuoi anche filtri per la sicurezza e il controllo parentale.

    Il mio consiglio è di provare diversi server DNS e scegliere quello che offre le migliori prestazioni nella tua zona. Ricorda, cambiare server DNS spesso risolve errori come “Server DNS non risponde” e migliora l’esperienza di navigazione quotidiana.

    Disabilitare IPv6 e software di sicurezza: un’altra chiave per risolvere

    Quando ci si trova davanti all’errore “Server DNS non risponde”, spesso si pensa subito a problemi del provider o del router. Tuttavia, c’è un’altra serie di soluzioni che può fare davvero la differenza: disabilitare IPv6 e i software di sicurezza come antivirus e firewall. In questa sezione ti spiego come e perché queste azioni possono aiutarti a tornare subito online, condividendo anche qualche consiglio personale per non compromettere la sicurezza del tuo sistema.

    Perché disabilitare IPv6 può aiutare?

    IPv6 è il protocollo di rete di nuova generazione, pensato per sostituire IPv4. Tuttavia, non tutte le reti e i provider sono configurati correttamente per gestirlo. In alcune situazioni, soprattutto su reti domestiche o aziendali mal configurate, IPv6 può causare conflitti che portano a timeout DNS o a errori di risoluzione degli indirizzi.

    Disabilitare temporaneamente IPv6 è un workaround spesso efficace per isolare il problema. Se dopo averlo disattivato la navigazione riprende, è probabile che il conflitto sia proprio lì.

    Come disabilitare IPv6 su Windows

    1. Vai su Pannello di controllo > Rete e Internet > Centro connessioni di rete e condivisione.
    2. Clicca su Modifica impostazioni scheda.
    3. Fai clic destro sulla tua connessione attiva e scegli Proprietà.
    4. Scorri l’elenco e togli la spunta a Protocollo Internet versione 6 (TCP/IPv6).
    5. Conferma con OK e riavvia il computer.

    Questa modifica è reversibile: puoi riattivare IPv6 in qualsiasi momento ripetendo i passaggi e rimettendo la spunta.

    Disabilitare antivirus e firewall: attenzione ai blocchi eccessivi

    Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda i software di sicurezza. Antivirus e firewall, soprattutto se configurati in modo molto restrittivo, possono bloccare le richieste DNS in uscita o in entrata. Questo succede perché alcuni programmi di sicurezza interpretano le richieste DNS come potenzialmente pericolose, oppure perché le regole impostate sono troppo generiche.

    “Spesso la sicurezza eccessiva può trasformarsi in un problema per la navigazione.” – Alessandra Neri, esperta sicurezza IT

    Per capire se il problema dipende da qui, puoi disabilitare temporaneamente antivirus e firewall e provare a navigare. Se la connessione torna a funzionare, hai trovato il colpevole.

    Come disabilitare antivirus e firewall senza rischi

    • Disabilita solo per il tempo necessario: spegni antivirus e firewall solo per il tempo del test, poi riattivali subito dopo.
    • Disconnettiti da reti pubbliche: se possibile, esegui questa prova su una rete sicura, come quella di casa.
    • Prendi nota delle impostazioni: se modifichi delle regole, annota i cambiamenti per poterli ripristinare.

    La maggior parte degli antivirus e firewall offre un’opzione per la disattivazione temporanea direttamente dall’icona nella barra delle applicazioni. In alternativa, puoi accedere alle impostazioni del programma e scegliere “Disattiva protezione” o “Disabilita firewall”.

    Impostazioni provvisorie per testare la navigazione

    Il mio consiglio personale è di procedere per esclusione: prima disabilita IPv6, poi – se il problema persiste – passa a disabilitare antivirus e firewall uno alla volta. In questo modo puoi capire con precisione dove si trova il blocco.

    Ricorda: disabilitare IPv6 e i software di sicurezza è una soluzione temporanea. Dopo il test, riattiva sempre tutte le protezioni per non restare scoperto e vulnerabile a minacce esterne.

    Seguendo questi passaggi puoi isolare rapidamente la causa dell’errore DNS e tornare a navigare in sicurezza, senza rinunciare alla protezione del tuo sistema.

    Ripristinare impostazioni di rete e aggiornare driver: il tocco finale

    Ripristinare impostazioni di rete e aggiornare driver: il tocco finale

    Quando l’errore “Server DNS non risponde” sembra non voler sparire, anche dopo aver provato le soluzioni più comuni, è il momento di agire in modo più approfondito. In questa fase, il ripristino delle impostazioni di rete e l’aggiornamento dei driver di rete rappresentano il vero tocco finale per risolvere errori DNS persistenti. In prima persona, ti guiderò passo passo su come procedere, evitando perdite di tempo e andando dritto al nocciolo del problema.

    Perché ripristinare le impostazioni di rete?

    Il ripristino delle impostazioni di rete riporta tutte le configurazioni di rete ai valori predefiniti. Questo è particolarmente utile perché spesso errori nascosti o modifiche involontarie possono causare problemi di connessione. Eseguendo questa operazione, si eliminano configurazioni danneggiate e si riparte da una base pulita.

    • Quando farlo: Se hai già provato a cambiare DNS, riavviare il router e controllare i cavi senza successo.
    • Cosa succede: Verranno cancellate le reti Wi-Fi salvate e le configurazioni personalizzate, ma spesso è il prezzo da pagare per tornare subito a navigare.

    Come ripristinare le impostazioni di rete su Windows

    1. Vai su Impostazioni > Rete e Internet > Ripristino rete.
    2. Clicca su Ripristina ora e conferma.
    3. Il PC si riavvierà e le impostazioni di rete torneranno ai valori di fabbrica.

    Questo semplice passaggio risolve spesso errori DNS che sembrano inspiegabili.

    Comandi utili: netsh winsock reset e netsh int ip reset

    Se preferisci agire tramite prompt dei comandi, ci sono due comandi fondamentali:

    • netsh winsock reset: ripristina il catalogo Winsock, utile se il problema è legato a componenti di rete corrotti.
    • netsh int ip reset: reimposta lo stack TCP/IP, correggendo errori di configurazione IP.

    Per eseguirli:

    1. Apri il Prompt dei comandi come amministratore.
    2. Digita i comandi uno alla volta e premi Invio dopo ciascuno.
    3. Riavvia il computer.

    Aggiornare i driver di rete: il tagliando che fa la differenza

    Un’altra causa comune di problemi di rete sono i driver di rete obsoleti o corrotti. Aggiornare i driver garantisce la compatibilità con il sistema operativo e migliora la stabilità della connessione. Come dice l’esperto:

    “Aggiornare i driver è come fare il tagliando alla macchina, migliora le prestazioni e risolve problemi.” – Leonardo Martini, tecnico hardware

    Come aggiornare i driver di rete

    1. Apri Gestione dispositivi (clic destro su Start > Gestione dispositivi).
    2. Espandi la voce Schede di rete.
    3. Clic destro sulla tua scheda di rete e scegli Aggiorna driver.
    4. Seleziona Cerca automaticamente un driver aggiornato.

    Se il problema persiste, visita il sito del produttore della scheda di rete per scaricare manualmente l’ultima versione del driver.

    Avviare in modalità provvisoria: isolare i software che interferiscono

    Alcuni software di sicurezza o firewall possono interferire con la connessione DNS. Per capire se il problema è causato da programmi di terze parti, puoi avviare Windows in modalità provvisoria con rete. In questa modalità, solo i servizi essenziali vengono caricati, permettendo di identificare eventuali conflitti.

    1. Premi Maiusc mentre clicchi su Riavvia dal menu Start.
    2. Vai su Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni di avvio > Riavvia.
    3. Scegli Modalità provvisoria con rete.

    Se la connessione funziona in modalità provvisoria, il problema è quasi sicuramente causato da software di terze parti.

    Quando chiedere aiuto a un tecnico specializzato

    Se dopo aver ripristinato le impostazioni di rete, aggiornato i driver e testato in modalità provvisoria il problema persiste, potrebbe essere il momento di rivolgersi a un professionista. Evita di perdere tempo con soluzioni inefficaci: un tecnico specializzato può diagnosticare problemi hardware o configurazioni avanzate che richiedono strumenti specifici.

    Quando il problema persiste: consigli finali e scenari insoliti

    Dopo aver provato tutte le soluzioni più comuni per risolvere problemi DNS navigazione, può capitare che l’errore “Server DNS non risponde” continui a comparire. In questi casi, è importante non scoraggiarsi e affrontare la situazione con metodo, perché spesso la causa può essere meno ovvia di quanto sembri. Ecco come procedo io quando il problema persiste e quali scenari insoliti potrebbero essere coinvolti.

    Provare un altro browser o dispositivo per isolare il problema

    La prima cosa che faccio è provare altro browser o addirittura provare altro dispositivo connesso alla stessa rete. Questo passaggio è fondamentale per capire se il problema riguarda solo un browser, il sistema operativo, oppure l’intera rete domestica. Se, ad esempio, il sito si apre correttamente su un altro browser o su un altro dispositivo, allora il problema è probabilmente legato alle impostazioni locali o a un software specifico. Se invece il problema si presenta ovunque, è il caso di approfondire.

    Controllare impostazioni router e aggiornare il firmware

    Quando il problema non si risolve cambiando browser o dispositivo, il passo successivo è controllare impostazioni router. Spesso, una configurazione errata o un firmware non aggiornato può causare errori DNS. Accedo al pannello di controllo del router (di solito digitando 192.168.1.1 o 192.168.0.1 nel browser) e verifico che i server DNS siano impostati correttamente, magari provando a inserire manualmente DNS pubblici come quelli di Google (8.8.8.8 e 8.8.4.4). Inoltre, controllo se è disponibile un aggiornamento firmware: spesso, un semplice update risolve bug che bloccano la navigazione.

    Scenari insoliti: malware o problemi esterni all’ISP

    A volte, il problema può essere più serio e meno evidente. Un esempio è quando il DNS è bloccato da un attacco malware che modifica le impostazioni di rete o reindirizza le richieste DNS verso server malevoli. In questi casi, consiglio di eseguire una scansione completa con un buon antivirus e, se necessario, ripristinare le impostazioni di rete ai valori di default. Un altro scenario insolito è un problema ISP esterno: può capitare che il provider abbia problemi sui propri server DNS o blocchi temporanei che impediscono la risoluzione dei nomi. In questi casi, la soluzione non dipende da noi e occorre solo attendere o contattare il supporto tecnico.

    Consultare il supporto tecnico o il provider internet

    Se tutte le soluzioni precedenti non funzionano, il passo successivo è consultare il supporto tecnico del proprio provider internet o di un tecnico di fiducia. Spesso, gli operatori possono verificare se ci sono problemi sulla linea o fornire indicazioni specifiche per il proprio modello di router. Ricordiamoci che, come dice Federico Sala, specialista reti:

    “Quando tutto fallisce, la pazienza e un supporto competente sono la miglior soluzione.”

    Non bisogna mai esitare a chiedere aiuto: a volte il problema è fuori dal nostro controllo e solo un intervento professionale può risolverlo.

    Backup dati e mantenere la calma

    Prima di effettuare interventi drastici come il reset del router o modifiche profonde al sistema, è sempre buona norma fare un backup dei dati importanti. Questo evita spiacevoli sorprese e perdita di informazioni. Infine, il consiglio più importante: mantenere la calma. Gli errori tecnici possono essere frustranti, ma con un approccio metodico e senza panico, si trova quasi sempre una soluzione.

    In conclusione, risolvere problemi DNS navigazione richiede pazienza, metodo e qualche conoscenza tecnica di base. Se il problema persiste, ricordati di provare altro browser o dispositivo, controllare impostazioni router, valutare scenari insoliti come malware o problemi ISP, e infine consultare il supporto tecnico. Così, tornerai presto a navigare senza intoppi.

    TL;DR: Errore Server DNS non risponde? Prima prova a riavviare router e PC, poi svuota la cache DNS con il comando ipconfig /flushdns. Se non basta, cambia il server DNS con Google o Cloudflare, disabilita temporaneamente antivirus e IPv6, e infine ripristina le impostazioni di rete. Seguendo questi passaggi, la navigazione tornerà a funzionare in pochi minuti.

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